Francesco D Assisi

La sistemazione attuale di tutto il complesso é settecentesca.

Giovanni, nome che fu subito cambiato in Francesco quando tornò il padre.

Dopo due anni di vita eremitica Francesco intraprese la predicazione del Vangelo con un primo gruppo di seguaci.

Il padre desiderava avviarlo al più presto all'attività del commercio.

Scrisse saggi letterari (Dickens, Wilde, Shaw) e polemici (Ortodossia), romanzi «seri» (L’uomo che fu Giovedì, L’osteria volante) e gialli (celebre la serie di avventure di Padre Brown).

La prigionia e gli stenti plasmarono l'animo del giovane e più il corpo si indeboliva, più cominciava a subentrare in lui il senso della carità e del bene verso gli altri. Alcune monofore cieche, testimoniano la struttura gotica della prima costruzione. Spinto da idee battagliere decise di seguire un condottiero nel sud Italia, ma giunto a Spoleto, ebbe un'apparizione del Signore, che gli ordinava di tornare indietro, fu questo l'inizio di una graduale conversione.

Caterina, alla Madonna della Grazia; a destra, la Tavola dell'Annunciazione dei Giaquinto del 1702.

Gli amici lo schernivano e deridevano, il padre manifestava apertamente la sua delusione, solo la madre lo confortava.

La chiesa si offre al visitatore con la sua facciata barocca e il campanile con orologio e cuspide maiolicata, dì freschissimo restauro.

Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Chesterton san Francesco era soprattutto un uomo innamorato di Dio e della Creazione, un poeta che si sentiva piccolo e cantava la gloria delle piccole cose, dei piccoli esseri viventi, della vita ordinaria di coloro che aiutava nella lotta contro la miseria. II pavimento fu messo in opera con mattoni e maioliche dal ceramista Giuseppe Massa nel sec. Nel 1202, durante una guerra con la vicina Perugia, fu fatto prigioniero e tenuto in carcere per oltre un anno.

Gli anni che seguirono, segnati dalla malattia e dal progredire di una cecità che si fece pressoché completa, furono quelli delle più intense esperienze mistiche.

JavaScript o hai una vecchia versione di Adobe Flash Player. Dopo un decennio di intensissimo apostolato e di missioni evangelizzatrici nelle diverse città d’Italia, ma anche in Egitto e in Palestina, Francesco avvertì la necessità di stabilire per i propri confratelli un’organica e completa serie di precetti di vita, differente da tutte le altre «regole» monastiche.

GILBERT KEITH CHESTERTON (1874-1936) fu scrittore e pubblicista dalla penna estremamente feconda.

Stefano Orsi OFM, con traduzione dei testi in italiano di Matteo Ferraldeschi OFM, e realizzazione di Pierre Farrugia OFM e Charles Grech OFM in ringraziamento ai Frati della Porziuncola per il loro impegno in questa santo luogo.

Ma è proprio essa che Chesterton vuole scuotere in queste pagine, cercando di aiutarla, con la consueta ironia, a compiere il movimento di rivoluzione interiore che fece del piccolo Francesco Bernardone il grande san Francesco.

Francesco era un facoltoso mercante di tessuti di Assisi.

Francesco per gli altri è la vera risposta alla domanda chi è Dio? Se vuoi essere perfetto vai, vendi quello che hai e dai tutto ai poveri.

Nel 1224, durante un ritiro di preghiera alla Verna, Francesco riceve le stimmate.

Convertitosi al cattolicesimo nel 1922, Chesterton pubblicò questo «bozzetto» su san Francesco nel 1923, come se dalla conversione del santo di Assisi traesse uno spirituale alimento per la propria. Dapprima Francesco lo scacciò in malo modo, ma poi pentitosi lo seguì e raggiuntolo vi si intrattenne, scusandosi ed elargendogli dei denari.

Nel 1226 volle essere portato alla Porziuncola, presso Assisi, dove dettò in latino il proprio Testamentum (un’esortazione all’osservanza di una radicale povertà evangelica) e dove morì, il 3 ottobre.

Pietro Bernardone e di madonna Pica (originaria della Francia meridionale), nacque ad Assisi nel 1181 (o nel 1182).

The last piece, is from the very film itself from where I took the video clips, a dvd entitled, 'Francesco'and is the music to the closing credits. La nascita di Francesco lo coglie lontano da Assisi, mentre era in Provenza, occupato nella sua professione.

Proprio in quell'anno, nel corso di una grave malattia, nei pressi di Spoleto ebbe una visione.

Ristabilitosi dalla malattia, tornò ad Assisi e, dal 1206, si dedicò al servizio di Dio, nella sequela di Cristo, attraverso il servizio dei poveri, vivendo come povero egli stesso. Viene sovente rappresentato nell'iconografia tradizionale nell'atto di predicare agli animali o con le stigmate.

Francesco venne portato ad Assisi, dove rimase per anni segnato dalla sofferenza fisica e da una cecità quasi totale, che non indebolì tuttavia quell'amore per Dio e per la creazione espresso nel Cantico di frate Sole, probabilmente composto ad Assisi nel 1225; in esso il Sole e la natura sono lodati come fratelli e sorelle, ed è contenuto l'episodio in cui il santo predica agli uccelli.

In alto, il ciclo di affreschi del Giaquinto del 1703, con episodi tratti dalla storia biblica.

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